W la vita

La depressione non è solo essere tristi e stare a letto tutto il giorno: è ora di raccontarla per come è davvero.

Si parla molto di depressione:si è una malattia profonda del nostro tempo.

Si elencano quali sono i suoi sintomi, dal mangiare troppo o troppo poco fino al restare a letto la maggior parte delle ore della giornata. La sera, stanchi, il momento più soddisfacente è prendere sonno e non svegliarsi di notte. Superficialmente sappiamo quanto essa sia essenzialmente la perdita più totale dell’interesse per qualsiasi cosa.

Ma allora, perché tanti episodi drammatici vengono raccontati come fulmini a ciel sereno? Perché non ci accorgiamo del malessere di una persona fino a quando la depressione non la porta a compiere qualche gesto irrazionale?

Probabilmente, i “sintomi” della depressione di cui sentiamo parlare spesso non coincidono con quelli sperimentati da una persona depressa. E se fosse altro la depressione?

Insonnia, senso di smarrimento, sensazione che si viva una vita non propria, esasperazione, disturbi dell’alimentazione, stato d’animo malinconico, bipolarismo, incapacità di ragionare, debolezza mentale estrema, manipolabilita, scarsa cura di sé, pensieri ricorrenti su gesti estremi: certamente la depressione è tutto questo, ma non è solo questo.

I manuali di psicologia inseriscono tra i sintomi della depressione il fatto di trascorrere molto tempo a letto, isolarsi dalle compagnie, avere crisi di pianto incontrollabili, perdere l’interesse… Come negare che la depressione sia anche questo?

Ma c’è ancora qualcosa di non detto e che potrebbe farci davvero capire quanto la depressione sia un’ombra visibile solo a chi ne soffre.

La depressione è stare ad ascoltare lo sfogo di un amico per ore e poi giurare di stare bene quando giunge il turno di parlare di sé.

È tenere tutto sotto controllo, ma nel profondo non avere la più pallida idea di cosa dire per convincersi che le cose miglioreranno.

È trascorrere molto tempo in compagnia, ma avere la sensazione di non esserci e non vedere l ora, dentro, di andare via da quella compagnia per stare soli.

È avere il sorriso stampato sulle labbra, sentendo che non rispecchia quello che si ha dentro.

La depressione è tonnellate di disperazione buia e qualche grammo di felicità, ma la gente continua a vedere solo quei pochi grammi. La depressione è un macigno ma evidenzia una grande capacità di resistere dell individuo fino alla fine, qualunque essa sia.

A differenza di solo pochi decenni fa, oggi la depressione si conosce, si supera.

Esistono tante possibilità per chi riconosce di dover chiedere aiuto, ma è tutto inutile senza la giusta comprensione: la depressione non è solo essere tristi, vestirsi male e trascurare la propria immagine.

Ci sono tante persone disperate che pur uscendo, stando in compagnia e badando all’igiene si sentono sprofondare dentro, ogni giorno sempre di più: perché la depressione non finirà mai di cambiare faccia, assumendo sempre di più quella della normalità.

Non avere paura di chiedere alle persone che ti circondano come stanno andando le loro vite, come si sentono, se hanno bisogno di qualcosa: spesso, in questi casi, basta un orecchio disposto ad ascoltare una flebile voce dietro quel deciso “sto bene”.

La depressione spesso, ha il viso di un sorriso stampato su una maschera.

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